Entro il 2 giugno 2015 tutti i siti web italiani dovranno uniformarsi alle direttive contenute nella cosiddetta “EU Cookie Law”, per non incorrere in sanzioni economiche anche pesanti per i rispettivi proprietari. Ma in che cosa consiste la Cookie Law e cosa impone?

Il parlamento europeo ha emanato nel maggio del 2011 una nuova legge sulla privacy che obbliga i siti internet a richiedere il permesso degli utenti ad utilizzare i cookies relativi ai servizi offerti. L’Italia ha recepito tutte le direttive di questa legge comunitaria con decreto 69/2012 e 70/2012, poi integrato nel maggio del 2014. Ora vi è, anche per i siti italiani istituzionali e non, uno stop all’installazione dei cookie ai fini di marketing e profilazione dell’utenza da parte dei gestori dei siti senza prima averne informato e ottenuto il consenso da parte degli utenti.
 

Cosa prevede la normativa

Il garante ha stabilito che, quando si accede ad una qualunque pagina di un sito web, deve immediatamente comparire un banner o una lightbox ben visibile in cui sia indicato chiaramente:

  • Se nel sito internet è previsto l’uso di cookie di profilazione ai fini di invio di messaggi pubblicitari mirati
  • Se il sito utilizza cookie di “terze parti”, i cookie installati da servizi diversi il sito che si sta visitando
  • Che sia presente un link a informazioni più dettagliate, con le indicazioni dei cookie inviati dal sito dove sia possibile negare l’installazione degli stessi mediante checkbox o mediante link alle pagine di impostazione dei siti che forniscono questi cookie, nel caso di cookie di “terze parti”
  • L’indicazione che proseguendo nella navigazione del sito si presta il consenso all’uso dei cookie.
 

I tempi per mettersi in regola

Il garante per la privacy ha stabilito, data la complessità normativa, ma anche tecnica ed applicativa, che si ha tempo fino al 2 giugno 2015 per adeguarsi a tutte le indicazioni previste dalla legge. Trascorsa tale data, i siti web devono essere in grado di bloccare gli eventuali cookie attivi fino a quando gli utenti ne vengano informati ed eventualmente accettino di proseguire nella navigazione del portale.
 

Le sanzioni previste dalla normativa in vigore

Le sanzioni sono espressamente di carattere amministrativo ed inducono a riflettere sul mancato adeguamento di un portale web a ciò che impone la legge.

  • Da € 6.000 a € 36.000 per omessa informativa o informativa non idonea.
  • Da € 10.000 a € 120.000 per installazione di cookie senza il consenso degli utenti (mancanza del popup).
  • Da € 20.000 a € 120.000 per omessa o incompleta notificazione al Garante (nel caso si utilizzino cookie di profilazione è necessario effettuare una notifica al Garante secondo l’ex articolo 37, comma 1, lettera d).
 

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